Per ottemperare alla norma europea EN 50575 recepita dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) e collegata alla Norma CEI 64-8, ogni cavo utilizzato in un impianto elettrico (civile, o industriale) deve essere identificabile. La marcatura - uno dei metodi di identificazione più utilizzato - può avvenire tramite:
- colore, metodo di identificazione più semplice e comune
- codici e numeri, se l’identificazione per colore è insufficiente, come nel caso degli impianti più complessi
- etichettatura o marcatori permanenti, negli impianti sottoposti a condizioni ambientali difficili, o soggetti a particolare usura.
I materiali più comunemente utilizzati nella produzione di cavi sono:
- Polietilene
- Polipropilene
- Pvc speciale
- Gomme siliconiche.
L’impiego del trattamento plasma atmosferico sui cavi si è sviluppato negli ultimi tempi grazie al crescente utilizzo della stampa a getto d’inchiostro per le operazioni di codifica. Questa tecnologia utilizza infatti inchiostri che hanno bisogno di una maggiore tensione superficiale.
Vantaggi del trattamento plasma
Il trattamento plasma attiva la superficie dei cavi, aumentandone la bagnabilità, per permettere un ottimo ancoraggio dell’inchiostro e per garantire una marcatura che rispetti gli standard qualitativi vigenti.
- La direzione puntuale della scarica sulla porzione di superficie che deve essere trattata aumenta l’efficacia del trattamento.
- Marcatura indelebile, che impedisce che il codice si cancelli o si sfreghi durante l’avvolgimento e l’uso del cavo
- Alternativa green a sostanze chimiche e solventi aggressivi e non sostenibili
- Integrazione diretta nelle linee di stampa ed estrusione esistenti.
Materiali testati
Il nostro laboratorio effettua periodicamente test su cavi plastici per uso civile, industriale, di media tensione, per cablaggio, distribuzione di energia, o cavi speciali e ha potuto verificare in numerosi contesti l’efficacia del trattamento plasma atmosferico.