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Radio Flexo intervista Claudia Benelli

Matteo Melegatti e Simone Bonaria hanno intervistato Claudia Benelli per chiederle come sta affrontando l’emergenza Coronavirus.

Come stai vivendo, personalmente, questo momento di pandemia?

Lo sto vivendo da buona madre di famiglia con tutte le preoccupazioni del caso, ma anche con lo sguardo rivolto al futuro. Per quanto riguarda la mia famiglia abbiamo cercato di mettere subito in protezione i più anziani e i bambini e per quanto riguarda l’azienda ho cercato di sanificare immediatamente tutti i reparti e gli uffici e di studiare i vari provvedimenti. Abbiamo realizzato un protocollo aziendale e creato un Comitato per seguire l’evoluzione degli interventi governativi e le ordinanze regionali.

E a livello lavorativo?

Essendo fornitori di filiera non ci siamo mai fermati, nel primo periodo abbiamo fatto ricorso a turni di lavoro anche perché era difficile reperire i dispositivi di protezione individuali necessari per poter lavorare in sicurezza. Una volta ottenute le forniture di DPI ci siamo organizzati per poter lavorare perché una situazione così prolungata poteva essere piuttosto pesante per tutti.

Lavoriamo in sicurezza: grazie al capannone molto grande, riusciamo a mantenere le distanze dovute, l’amministrazione e il marketing  lavorano in smart working. In questo modo abbiamo garantito ai nostri clienti i servizi essenziali  soprattutto per quanto riguarda l’assistenza e la vendita di pezzi di ricambio.

Quali misure avete adottato per dare supporto ai vostri clienti in questo periodo?

Tutti i nostri canali di comunicazione con i clienti sono sempre rimasti aperti (centralino, sito internet, e-mail), i nostri tecnici sono rimasti a disposizione per fornire assistenza e supporto da remoto.

Qual’è la previsione di mercato per la tua azienda per i prossimi 6 mesi?

E’ difficile fare previsioni soprattutto per un prodotto come il nostro che è comunque un accessorio che viene montato sulle linee di estrusione, stampa e accoppiamento e che ha un tempo di consegna medio di un mese o due; ci aspettiamo però un certo rallentamento per quanto riguarda i nuovi investimenti di grandi linee. Gli operatori stanno attendendo di capire se la situazione si ripercuoterà sui consumi e di conseguenza sul packaging. Io sono fiduciosa e penso che i settori alimentare e farmaceutico potranno in parte bilanciare i cali dei settori più colpiti.

Cosa ci insegnerà questa situazione?

Essendo una pandemia che ha colpito tutto il mondo, dobbiamo considerare che la globalizzazione del mercato è anche la globalizzazione di tutta la nostra vita; siamo interconnessi in un tutti i sensi. L’importanza dei dati e la loro interpretazione tempestiva nei casi di pandemia è fondamentale e il Coronavirus ci ha colti impreparati. Inoltre dovremmo imparare a togliere dalle procedure quelle più antiquate e puntare sulla digitalizzazione e l’industria 4.0.

Cosa farai quando potrai uscire dalla Lombardia?

Un tuffo in mare liberatorio e la ripresa della socialità non solo a livello di famiglia e amici, ma anche con i clienti e i fornitori. Forse torneremo a dare più valore ai rapporti umani diretti, rispetto a quelli digitalizzati.

Fonte: Radioflexo