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Libro bianco del Package printing

Il Libro Bianco nasce dalla collaborazione delle aziende associate Acimga e Argi che mettono a disposizione della filiera del Package Printing una piattaforma di studio e promozione dell’innovazione industriale e grafica.

Ferrarini & Benelli ha partecipato al Gruppo di Lavoro Acimga – Argi e Claudia Benelli ha collaborato alla stesura del Libro bianco che rappresenta una sintesi ragionata del convegno Print4pack (Palermo settembre 2016).

L’evento è stato organizzato da Acimga e Argi con il supporto di ICE-Agenzia per ragionare insieme di tendenze, prodotti e imballaggi e per favorire il confronto tra l’intera catena di produzione-consumo del packaging e il contatto diretto tra fornitori e buyer.

Tanto dal punto di vista strutturale quanto comunicativo l’imballaggio è un manufatto complesso, con una forte interconnessione dei vari elementi che lo costituiscono e relazioni strette sia con il bene contenuto sia con gli altri anelli della catena del valore. In gioco, una molteplicità di elementi – ciascuno con un proprio mondo di tecnologia, know how, esperienze – che parte dai fornitori di materiali per comprendere costruttori di macchine e consumabili, designer e creativi, provider di servizi e logistica, imprese utilizzatrici, il retail e, infine, il consumatore.

Per servire questo consumatore il packaging ormai svolge sempre più funzioni e di conseguenza la sua creazione e produzione coinvolge più soggetti che devono condividere conoscenze, punti di vista e aggiornamenti tecnologici. Il costo del mancato dialogo può essere molto alto.

Elementi del packaging

Gli elementi del packaging sono davvero tantissimi e possiamo raggrupparli, per comodità, in grandi insiemi di prodotti e processi, talvolta molto diversi fra loro.

Materie prime e consumabili

Italianizzazione del termine inglese consumable (tipicamente inchiostri e adesivi). Spesso avanzatissimi sul piano tecnologico, sono determinanti nel decidere la salubrità, sicurezza e macchinabilità dell’imballaggio, nonché la qualità della stampa.

Macchine

Le macchine di trasformazione e di stampa (cartotecnica o packaging flessibile, stampa flexo e roto, digitale o ibrida) determinano in buona misura come si può effettivamente realizzare un bel progetto di packaging, con quali tempi e costi, con che margini di profittabilità, flessibilità di output, ripetibilità dei risultati.

Dalla capacità del costruttore e dalla sua interattività con i segmenti precedenti e successivi della catena del valore dipende tantissimo del risultato finale e, infatti, si moltiplicano i casi di collaborazione, testimoniata dalle azioni di co-marketing.

Trasformazione

La macchina è il braccio intelligente dello stampatore e del trasformatore, il cuore della supply chain. E non tanto perché sta nella (incomoda) posizione di mezzo, tra fornitori di materiali e utilizzatori di packaging, ma perché dalla sua capacità di innovazione, proposta, realizzazione corretta e tempestiva, dipende l’effettivo successo del prodotto-imballaggio.

Il converter dovrebbe svolgere il ruolo di collettore intelligente di istanze, ma spesso non viene coinvolto nella fase progettuale e si ritrova a svolgere  un ruolo di mero esecutore.

Raccomandazioni

Brand owner

Immaginare e utilizzare la stampa sul packaging come una piattaforma di condivisione di informazioni e di collegamento tra prodotto, consumatore e produttore.

Studiare e riapprofondire la conoscenza del settore delle tecnologie di stampa tradizionali. Queste hanno fatto considerevoli progressi nella logica di integrazione dei dispositivi e possono avere oggi un impatto significativo sulla compressione della catena di fornitura, sulla riduzione dei costi e sul miglioramento della velocità di servizio.

Considerare la stampa digitale per il lancio di nuove linee di prodotto. Questa tecnologia riesce a fornire un’elevata garanzia di sicurezza e flessibilità per raggiungere il consumatore con messaggi customizzati. Il digitale può anche abilitare la riduzione di scarti nel processo produttivo.

Converter

Tenersi sempre aggiornati perché l'innovazione (soprattutto da parte dei produttori italiani) è continua! Le tecnologie vanno nella direzione di fornire sempre più automazione ed efficienza. L’innovazione portata in azienda diventa uno degli elementi fondamentali per i converter per mantenere il proprio vantaggio competitivo.

Le nuove tecnologie nelle lastre flessografiche permettono di aumentare la precisione e la gamma cromatica nella stampa, offendo anche per la stampa flessografica l’uso di colori di processo invece che di tinte piatte, aumentandone quindi la qualità.

Saper gestire i big data può significare saper guidare l’efficienza operativa della produzione. Poter raccogliere e analizzare dati in grande quantità permette il monitoraggio dei lavori, il rilevamento dei difetti, la calibrazione dei colori in modo sempre più automatico e programmatico con una gestione dei lotti e delle materie prime che permetta una produzione costante, la riduzione dei rifiuti e infine una maggiore produttività.

Fornitori

I fornitori devono impegnarsi a sostenere gli standard del settore per consentire una gestione efficace della produzione interna. Ciò semplificherà la catena di fornitura, ridurrà gli sprechi e migliorerà la redditività.

L'automazione è fondamentale per la stabilità e la crescita del business. Ciò può avvenire attraverso la razionalizzazione del lavoro di produzione e quindi la messa a disposizione di utility software che offrono indicazioni predittive sull’output controllandone la consistenza e rispetto. Automazione che per quanto concerne la tecnologia hardware consiste nella combinazione di stampa e operazioni di finitura per la produzione di confezioni cosiddette “ready to pack”.

La stampa digitale apre percorsi verso nuove opportunità di business, ma porta con sé anche nuove sfide che vanno dalla necessità di integrazione tecnologica alla necessità di un cambiamento nella gestione dei processi marketing e di go to market.

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